L’armonia di Antonella

Giallo, viola, arancio_SydneyCome capita a tante persone, nella sua vita Antonella ha vissuto molti diversi colori, in base alla fase che stava vivendo.
Da bambina il suo colore era l’arancio: solare, armonico, rassicurante. Comprava tutto di quel colore: i vestiti, i giochi, le penne, il ghiacciolo. Ogni cosa doveva essere arancione.
Poi crebbe e nella sua prima fase adolescenziale il viola prese il posto del più vivo arancio.
Tutti dicevano che portava sfortuna, ma lei si ricorda ancora il giorno in cui se ne innamorò. Stava passeggiando, per strada, quando improvvisamente un qualcosa rapì il suo sguardo: da una vetrina, un bellissimo completo bianco e viola la stava guardando.

Come era bello quel contrasto tra il candore del bianco e la pesantezza, l’importanza, l’ecletticità del viola. Quel completo doveva essere suo! E così fu. Se lo mise per andare a un matrimonio. Forse la sposa non gradì, ma lei si sentiva più bella persino di lei!
Adesso che ha 52 ani si sente più in armonia con la Antonella bambina… Torna sui colori caldi, come il rosso dei pantaloni che vorrebbe tanto comprarsi e come il giallo, che sceglie come suo colore.
Il giallo è vivo, è deciso, allegro, è persino appariscente!
Come lei: viva, allegra, appariscente nell’animo, più che nell’esteriorità. Decisa, però,non molto… Una bilancia ascendente bilancia non può esserlo, dice, e si rende conto di avere lasciato moltissime cose in sospeso nella sua vita, moltissimi sogni irrisolti.
Desiderava con tutto il cuore una casa in campagna. Non importava che fosse grande, ma la voleva in pietra e la cosa fondamentale era che fosse immersa nel verde.
Ma vive in città.
Allora desiderava un uomo con la moto, magari una barca! Non uno yacht, le sarebbe bastata una barchetta, che desse l’idea di un uomo intraprendente e tutto d’un pezzo.
Ma suo marito, ahimè, non sa cambiare nemmeno una lampadina. Non parliamo di moto o di barche.
In una cosa, però, Antonella è riuscita senza riserva e questo, secondo me, è il suo sogno avverato.
Dare e portare armonia, quella stessa armonia che trovava nel suo colore d’infanzia, l’arancio.
È una donna che cerca di essere sempre positiva, che allo scontro preferisce di gran lunga la pace. Cerca e dà serenità e questo la porta a essere circondata da tanto affetto. Tutti la stimano, la apprezzano, la amano per quella che è riuscita a essere. Non che sia facile fare l’ottimista in ogni situazione.
Ma lei si è sforzata, ce l’ha messa tutta e ha fatto della positività il suo modo di vivere e pensare.

Adesso il suo piccolo sogno nel cassetto che sente di poter realizzare è quello di avere un piccolo appartamento, anche in città, con mobili low cost, ma tutti nuovi e scelti da lei. Sogna un nido carino e soprattutto ordinato, perché soffre molto della mancanza di ordine nel luogo in cui vive adesso.

In alternativa o in aggiunta, alla simpatica Antonella andrebbe bene anche innamorarsi di un bel signore con una buona pensione.
Se poi il signore in questione avesse anche una casa in campagna, una moto e una barca… sopporterebbe sicuramente in silenzio!

C’è qualcosa che desideri modificare o aggiungere, Antonella?
E voi, lettrici e lettori, volete condividere qualcosa con lei?

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ph: Chiara Monteforte, “Giallo, viola, arancio”, Sydney, Australia.

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