GM. Una vita tra conquiste e ricerche

021.GM. Una vita tra conquiste e ricercheInutili i miei tentativi di nascondere l’imbarazzo che provo nell’intervistare un giornalista di professione, ma mi rasserena sentire che anche lui prova un certo disagio nel trovarsi dalla parte opposta del microfono immaginario, per la prima volta.

Per fortuna, in breve entrambi gli imbarazzi svaniscono e ci addentriamo in Sognografie.
GM è un uomo di 48, quasi 49 anni, il cui colore è senza ombra di dubbio il blu.
Il profondo del blu gli ricorda il cielo, il mare, l’orizzonte: lo proietta verso i sogni, verso le speranze, verso la vita del domani. Il blu, soprattutto, porta con sé il fascino dell’infinito, quel misto di paure e speranze che lo fa vivere in maniera adrenalinica.

Il suo sogno divenuto realtà lo si può leggere senza difficoltà nei suoi occhi: fare esattamente quello che fa. Il giornalista.
Quello che è più difficile sapere è che il merito di questo lo deve alla Tartaruga di Bruno Lauzi. Sì, proprio la filastrocca che fa: «La bella tartaruga che cosa mangerà? Chi lo sa? Chi lo sa? Due foglie di lattuga e poi si riposerà! Ah ah ah… Ah ah ah…».
A dieci anni voleva a tutti i costi cantare questa canzoncina alla recita della scuola, ma quando il pianoforte iniziò a intonare i primi accordi, lui era già all’acuto della tartaruga, e la maestra decise che, forse, era il caso di fargli fare qualcos’altro. Era bravo a scrivere, perciò decise di commissionargli un articolo per il giornale del paese: “Un bambino e la festa del direttore”. Fu il suo primo articolo. E da lì, non smise più.
L’anno dopo si fece regalare un registratore. Doveva fare una ricerca sul fascismo per la scuola: perché chiudersi in casa davanti a un’enciclopedia? Molto meglio girare per il paese a intervistare i vecchietti che il fascismo l’avevano vissuto davvero, in prima persona.
Alle medie scriveva già di calcio sul giornale di Noci, il paese in provincia di Bari in cui è nato e vissuto per molti anni, e partecipava a una trasmissione radio che si chiamava “Pastina”. Ridete pure, l’ho fatto anch’io! Ma, intanto, il piccolo GM stava costruendo la strada che sognava.
Negli anni seguenti continuò a scrivere. Si iscrisse al liceo classico e alla Facoltà di Giurisprudenza a Bari, ma il giorno della laurea consegnò al padre il suo diploma dicendogli: «Papà, questo è il mio regalo per te. Adesso devo andare a fare quello che amo».
Si trasferì a Roma per frequentare la Scuola di Giornalismo e iniziare una collaborazione con la sua prima vera rivista, la rivista della CISL, e con il suo primo quotidiano nazionale, il Corriere della Sera.
Proseguì gli studi a Milano e a ventotto anni divenne Giornalista Professionista.
Tornò per poco a Bari, dove lavorò come capocronista in un giornale cittadino, e l’anno dopo partì per Roma, per affrontare una bellissima avventura al Tg2, in cui rimase per quasi due anni.
Altra parentesi barese, prima di approdare alla redazione di Avvenire, a Milano, dove si destreggiò tra il quotidiano e la radio, sua vera passione.
…Il blu, l’infinito e la costante voglia di movimento…
Nel 2000 aprì Repubblica a Bari: quale migliore occasione per tornare giù?
E così vi restò per otto anni, fino a quando Internet non gli aprì una nuova, eccitante sfida.
Rifece le valigie e tornò nella sua odiata-amata Milano, per occuparsi del sito di Repubblica online, in cui attualmente è coordinatore. In effetti era l’unico media che gli mancava!
Pensate e forse sperate che sia finita qui… ma GM non riesce a rimanere fermo. Il blu lo chiama… Il blu dell’infinito, il blu del domani, il blu del mare della sua Puglia, che gli è sempre rimasta nel cuore.
E, ora, ha già comprato il biglietto di sola andata.
Anche tornare in Repubblica Bari, in fondo, sarà una bella sfida.
E lo sarà ancor più reimmergersi nella natura, nella campagna, così come avere una casa tutta sua, finalmente, dopo i minuscoli appartamenti dei residence. Sarà una sfida accettare di rallentare i ritmi di vita, per dedicarsi davvero alla vita.

E in questo nuovo scenario che gli si apre davanti, ha ancora dei sogni.
Questi splendidi anni che non gli hanno permesso altro che correre da una città all’altra, da un giornale all’altro, gli hanno lasciato in bocca l’amaro di non avere quella parte di vita che adesso gli manca.
E così, adesso, vorrebbe avere un bambino, ma anche ricominciare a correre, facendo guarire quella schiena ormai anchilosata dallo star sempre ferma su di una sedia. E poi vorrebbe rispolverare quei racconti comici che ha scritto tanto tempo fa e che da troppo sono chiusi nel suo cassetto.
Alla fine di ogni storia, mi racconta, spunta il personaggio che diventerà il protagonista della storia successiva.

Io credo che sia un po’ come nella tua vita, GM.
Nella prima fase della tua storia, è comparso il personaggio che diventerà protagonista in quella attuale.
Fallo vivere appieno, in questa nuova realtà che ti sei regalato.
E facci sapere come andrà!

C’è qualcosa che vuoi modificare o aggiungere, GM?
E voi, lettrici e lettori, desiderate condividere qualcosa?

Scrivetemi!
O lasciate direttamente qui sotto il vostro pensiero…

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