Maurizia alla scoperta di sé

020.Maurizia alla scoperta di séVerde foglia tenerina: avevate mai sentito parlare di questo colore?
Io l’ho sentito per la prima volta da Maurizia, una giovane donna di 44 anni.
Probabilmente anche lei l’ha sentito per la prima volta mentre lo inventava per dirlo a me, ma, effettivamente, non poteva esserci altra definizione.
Perché il verde che la rappresenta è proprio quello chiaro e brillante delle foglie appena nate, che sono fresche, incorrotte, profumano di Natura, come la terra appena bagnata.
E anche lei, in questo momento, è così: una foglia fresca e incorrotta che rinasce da terra bagnata.

Candida candida, mi confida che nella vita non ha mai realizzato un suo sogno… semplicemente perché non ne ha mai avuti! Ammetto di essere rimasta un po’ delusa, lì per lì, ma più lei mi diceva, ridendo, che quindi potevamo finire lì l’intervista, più pensavo che sarebbe stato interessantissimo andare avanti. Avevo ragione io.
Specifico: il fatto che Maurizia non abbia mai avuto sogni nella vita non significa che abbia avuto una vita triste o deludente, piuttosto il contrario. Maurizia aveva paura di avere delusioni, semmai, e non avendo sogni, non illudendosi, non poteva rimanere delusa. Apparentemente.
Viveva la sua quotidianità accettando quello che capitava e gestendo le cose che spontaneamente arrivavano. A volte le andava bene a volte meno bene, ma, in ogni caso, voltava la pagina dell’agenda e riaspettava ciò che di inaspettato il nuovo giorno le avrebbe portato.
Non le è mai mancato il non sognare, il non progettare.

Fino ad ora. Ora un sogno ce l’ha: il sogno di cambiare.
O, meglio, di crescere interiormente.
Ha bisogno di capire, di maturare, «di non rimanere bloccata in definizioni del proprio sé che imbrigliano».
Desidera andare sempre avanti, abbandonando le proprie paure, sorprendendosi di se stessa.
Se deve dire il momento in cui è iniziata questa sua esigenza, probabilmente è stato quando si è imbattuta in un libro sullo yoga. Lei non pratica yoga, ma ha trovato in quel libro delle domande che non si era mai posta, delle risposte che non aveva mai voluto darsi.
Dopo un’infanzia vissuta in una famiglia completamente atea, sente improvvisamente che una strada si sta aprendo davanti a lei. Ed ecco che riscopre una spiritualità interna a cui non aveva mai pensato. Una spiritualità tutta sua, come il colore ‘verde foglia tenerina’, d’altronde, ma una spiritualità che la sta spingendo a una forte trasformazione interna.
E in questo passaggio, sente che si sta avvicinando a un modo di essere che definisce più amorevole, meno freddamente razionale. Perché così sente di voler essere. Così sogna.

Maurizia, desideri aggiungere o modificare qualcosa?
E voi, lettori e lettrici, capite quello che prova Maurizia? Desiderate suggerirle o semplicemente dirle qualcosa?

Scrivetemi!
O lasciate qui sotto il vostro commento…

ph: Chiara Monteforte, “Pottuvil Lagoon, Sri Lanka”.

2 pensieri su “Maurizia alla scoperta di sé

  1. Ciao Chiara, grazie per l’articolo, lo considero come un “Certificato di Rinascita”!

    Il libro che mi era capitato tra le mani è “l’eterna ricerca dell’uomo” di Paramahansa Yogananda.

    Un abbraccio e grazie anche per la foto!

    Maurizia

  2. Grazie a te!
    Per la tua condivisione e per aver specificato il nome del libro. Lo scrivo anche su facebook! Magari aiuterà anche qualcun altro a riprendere in mano la propria vita…
    Un abbraccio a te e a presto!
    Chiara

Rispondi